Vista di Cupramontana dal vigneto

Il toponimo Cupramontana deriva dalla dea Cupra, la dea della fertilità e della bellezza adorata dalla popolazione preromana dei Piceni alla quale era dedicato un tempio nella zona.

Cupramontana è un centro di produzione del Verdicchio dei castelli di Jesi, grazie alla fertilità del terreno e al clima favorevole, ha un’attività economica basata principalmente sulla viticoltura, ma anche sull’agricoltura in genere e l’artigianato.

Cupramontana fa parte del circuito delle Città dell’Olio e Città del Vino e dal dicembre 2011 è Bandiera Verde per meriti nell’ambito agricolo.

La produzione più importante della zone è quella del vino Verdicchio, che viene celebrata con la sagra dell’uva nel primo fine settimana di ottobre. La manifestazione è tra le più antiche sagre vinicole d’Italia, la prima edizione risale infatti al 1928. Vengono ospitati diversi gruppi folkloristici e si tiene la tradizionale gara di pigiatura dell’uva. Una sfilata di carri allegorici a tema chiude i festeggiamenti.

In occasione dell’infiorata del Corpus Domini le vie del paese vengono adornate con petali di fiori disposti secondo particolari motivi geometrici a fare da tappeto alla processione religiosa.

Il terzo sabato del mese di luglio si svolge La notte del Verdicchio.

A Cupramontana nell’ultimo fine settimana di luglio si svolge il Festival internazionale del folclore.

Dal 2016 il Museo internazionale dell’etichetta del vino è stato spostato nel complesso museale del MIG | Musei in Grotta, dove oltre all’esposizione di etichette provenienti da tutto il mondo, si trovano anche il percorso della sagra dell’uva, la strada del gusto, l’ufficio turistico, l’enoteca e l’horto de i semplici.

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