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Una vocazione che dura nel tempo.

DAL 1934, TRA LE COLLINE DI CUPRAMONTANA, La fAMIGLIA SPARAPANI CUSTODISCE UN LEGAMe pROFONDO CON LA PROPRIA TERRA. È QUI CHE TUTTo hA AVUTO INIZIO, QUANDO I NONNI CERIONI, FAMIGLIa della moglie DI SETTIMIO SPARAPANI, ACQUISTARONo l’EDIFICIO CHE ALLORA OSPITAVA UNO SPACCIO ALIMENTARE: UN LUOGO SEMPLICE, VIVO, PUNTO Di rIFERIMENTO PER LA COMUNITÀ.

La fotografia del 1967 ritrae l’edificio che oggi ospita la trattoria e lo shop aziendale. Un’immagine che parla di memoria e continuità: le stesse mura che un tempo accoglievano lo spaccio alimentare sono oggi luogo di incontro, di gusto e di racconto. Un ponte tra passato e presente, dove la storia della famiglia Sparapani continua a vivere, giorno dopo giorno, con la stessa autenticità di sempre.

La fotografia del 1967 ritrae l’edificio che oggi ospita la trattoria e lo shop aziendale. Un’immagine che parla di memoria e continuità: le stesse mura che un tempo accoglievano lo spaccio alimentare sono oggi luogo di incontro, di gusto e di racconto. Un ponte tra passato e presente, dove la storia della famiglia Sparapani continua a vivere, giorno dopo giorno, con la stessa autenticità di sempre.

La fotografia del 1967 ritrae l’edificio che oggi ospita la trattoria e lo shop aziendale. Un’immagine che parla di memoria e continuità: le stesse mura che un tempo accoglievano lo spaccio alimentare sono oggi luogo di incontro, di gusto e di racconto. Un ponte tra passato e presente, dove la storia della famiglia Sparapani continua a vivere, giorno dopo giorno, con la stessa autenticità di sempre.

Una vocazione che dura nel tempo.

DAL 1934, TRA LE COLLINE DI CUPRAMONTANA, La fAMIGLIA SPARAPANI CUSTODISCE UN LEGAMe pROFONDO CON LA PROPRIA TERRA. È QUI CHE TUTTo hA AVUTO INIZIO, QUANDO I NONNI CERIONI, FAMIGLIa mATERNA DI SETTIMIO SPARAPANI, ACQUISTARONo l’EDIFICIO CHE ALLORA OSPITAVA UNO SPACCIO ALIMENTARE: UN LUOGO SEMPLICE, VIVO, PUNTO Di rIFERIMENTO PER LA COMUNITÀ.

La fotografia del 1967 ritrae l’edificio che oggi ospita la trattoria e lo shop aziendale. Un’immagine che parla di memoria e continuità: le stesse mura che un tempo accoglievano lo spaccio alimentare sono oggi luogo di incontro, di gusto e di racconto. Un ponte tra passato e presente, dove la storia della famiglia Sparapani continua a vivere, giorno dopo giorno, con la stessa autenticità di sempre.

La fotografia del 1967 ritrae l’edificio che oggi ospita la trattoria e lo shop aziendale. Un’immagine che parla di memoria e continuità: le stesse mura che un tempo accoglievano lo spaccio alimentare sono oggi luogo di incontro, di gusto e di racconto. Un ponte tra passato e presente, dove la storia della famiglia Sparapani continua a vivere, giorno dopo giorno, con la stessa autenticità di sempre.

La fotografia del 1967 ritrae l’edificio che oggi ospita la trattoria e lo shop aziendale. Un’immagine che parla di memoria e continuità: le stesse mura che un tempo accoglievano lo spaccio alimentare sono oggi luogo di incontro, di gusto e di racconto. Un ponte tra passato e presente, dove la storia della famiglia Sparapani continua a vivere, giorno dopo giorno, con la stessa autenticità di sempre.

La svolta arriva nel 1980, quando Settimio Sparapani decide di valorizzare e far crescere l’attività appartenuta alla famiglia Cerioni e trasformarla in un progetto nuovo, visionario, profondamente radicato nel territorio. Insieme alla moglie Antonia e ai figli Giuseppe, Paolo e Francesca prende vita la cantina Sparapani Frati Bianchi. Un progetto vitivinicolo capace di guardare lontano, incentrato su una scelta chiara: puntare sul Verdicchio e sulla qualità senza compromessi, unendo saperi antichi, lavoro instancabile e una visione moderna della viticoltura.

Guidata per oltre trent’anni dalla sapienza e dall’equilibrio di Settimio, l’azienda cresce con discrezione e coerenza, diventando una voce autorevole nel panorama dei Castelli di Jesi. Nel 2016, la sua scomparsa segna un momento di profonda commozione: il territorio perde un grande interprete, la famiglia una guida preziosa. Ma la sua presenza resta viva, nei vigneti, nei racconti, nei vini che continuano a parlare di lui.

Oggi l’azienda è condotta dai tre fratelli, ognuno con il proprio ruolo, ma uniti da uno spirito autenticamente familiare.

Giuseppe in cantina e nei mercati esteri, Paolo tra le vigne e nella logistica, Francesca nella comunicazione e nella valorizzazione dell’identità aziendale. In realtà, come accade nelle famiglie vere, tutti fanno tutto. Accanto a loro, Antonia continua a essere presenza autentica, instancabile e fondamentale. Intorno, una squadra di circa venti persone che condividono ogni giorno gli stessi valori di dedizione, rispetto e passione.

l’antico eremo dei frati bianchi

— Accanto ai vigneti sorge l’Eremo dei Frati Bianchi, un luogo sospeso nel tempo. Antico complesso monastico camaldolese, scavato nel tufo e immerso in una natura incontaminata, l’Eremo ha custodito per secoli preghiera, silenzio e lavoro agricolo. Qui nasce l’amore per la coltivazione della vite, qui si respira ancora oggi una pace profonda. È da questa atmosfera di dedizione e armonia che la famiglia Sparapani trae ispirazione, trasformandola in vini che raccontano il territorio con rispetto e sensibilità.

l’antico eremo dei frati bianchi

— Accanto ai vigneti sorge l’Eremo dei Frati Bianchi, un luogo sospeso nel tempo. Antico complesso monastico camaldolese, scavato nel tufo e immerso in una natura incontaminata, l’Eremo ha custodito per secoli preghiera, silenzio e lavoro agricolo. Qui nasce l’amore per la coltivazione della vite, qui si respira ancora oggi una pace profonda. È da questa atmosfera di dedizione e armonia che la famiglia Sparapani trae ispirazione, trasformandola in vini che raccontano il territorio con rispetto e sensibilità.

l’antico eremo dei frati bianchi

— Accanto ai vigneti sorge l’Eremo dei Frati Bianchi, un luogo sospeso nel tempo. Antico complesso monastico camaldolese, scavato nel tufo e immerso in una natura incontaminata, l’Eremo ha custodito per secoli preghiera, silenzio e lavoro agricolo. Qui nasce l’amore per la coltivazione della vite, qui si respira ancora oggi una pace profonda. È da questa atmosfera di dedizione e armonia che la famiglia Sparapani trae ispirazione, trasformandola in vini che raccontano il territorio con rispetto e sensibilità.